Luglio, col Lele che ti voglio

4 07 2009

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Scriviamo questo post poche ore prima dell’inizio della Cappello’s Night, la notte in cui si festeggerà Lele. Sì, perché dopo Gone, un altro dei nostri registi si è laureato venerdi 3 luglio al Dams di Torino con il brillante voto di 95. Al bravo Danielino vanno i complimenti di tutto lo staff del telefilm. Siamo sicuri che dal paradiso dei registi anche il buon Stanley, cui la tesi è dedicata, avrà stiracchiato un sorriso nonostante la proverbiale aria austera.

CHIUSO PER FERIE - Con l’inoltrarsi dell’estate e l’impennata sempre più massiccia delle temperature anche la troupe di Secretly si prende le meritate ferie. L’appuntamento per il ritorno sul set è per fine agosto. Nel frattempo, vi auguriamo buone vacanze.





Un anno di Secretly – Il backstage del primo giorno di riprese

9 06 2009
Backstage prima ripresa

C'era anche Pecchio, quel giorno. A fare cosa, non si sa.

Si avvicina l’anniversario dell’inizio delle riprese (6 luglio), e noi vogliamo celebrarlo regalandovi le immagini inedite della prima scena girata… Ve la ricordate? Era un giorno dall’aria calda, ma il clima tutto d’un tratto impazzì… e ci regalò una tromba d’aria che è entrata per sempre nella storia di Carmagnola.

Con l’appuntamento di oggi, inauguriamo una nuova rubrica del blog, che sarà continuamente aggiornata con l’inserimento di nuovi video. Iniziamo con il dietro le quinte delle prime, storiche riprese di “Secrtely”. Dunque… divertitevi con il il backstage!





Dietro la cinepresa/3 – La steadicam

5 06 2009

Steadicam

Nella terza puntata di “Dietro la cinepresa”, il nostro spazio dedicato ai retroscena e alle curiosità sui metodi di lavorazione del Gart, affrontiamo per la prima volta un aspetto tecnico, parlando della “steadicam”, introdotta dalla troupe dei ragazzi di San Bernardo per la prima volta in Ogni volta che sei con me e utilizzata tuttora nelle riprese di Secretly.

La steadicam è un sistema di stabilizzazione per le videocamere che isola meccanicamente il suo movimento da quello dell’operatore permettendo la realizzazione di riprese altamente fluide, anche quando l’operatore si muove velocemente su di una superficie sconnessa. In sostanza integra la stabilità di un cavalletto tradizionale con la fluidità dei movimenti di un carrello e la flessibilità di una camera portata mano.

La realizzazione di riprese in movimento senza la steadicam sono realizzabili:

  • Montando la videocamera su di un carrello, un operazione che richiede troppo tempo per il set up (soprattutto su terreni scoscesi) in rapporto alle possibilità che offre (una sola direzione); 
  • Portando la videocamera a mano, una tecnica con cui neanche l’operatore migliore al mondo riesce ad essere stabile ma che viene ancora ampiamente utilizzata nei documentari, nei telegiornali, nei reportage, e anche nel cinema quando è necessario evocare un’atmosfera di autenticità durante scene particolarmente drammatiche. 
Stanley Kubrick e Garrett Brown sul set di Shining

Stanley Kubrick e Garrett Brown sul set di Shining

La steadicam fu inventata nel 1976 dal cameraman Garrett Brown, il suo primo utilizzo avvenne nel film Questa è la mia terra ma sfondò definitivamente con Rocky. Tuttavia il prototipo che era stato utilizzato era ancora troppo ingombrante, pesante e difficile da maneggiare cosicché Brown, in collaborazione con il regista Stanley Kubrick, si dedicò alacremente ad apportare tutte quelle migliorie e modifiche che sfoceranno, a cavallo tra il 1979 e il 1980, nella steadicam così come la conosciamo oggi permettendo di realizzare quella che è rimasta, ad oggi, la sua migliore applicazione: il capolavoro Shining. Da allora la steadicam è diventata una componente immancabile all’interno delle produzioni cinematografiche di Hollywood e non solo.

Garret Brown collabora tutt’ora con la Tiffen (società leader nella realizzazione di prodotti per il cinema e la televisione) alla progettazione e allo sviluppo dei vari modelli di steadicam.

L’ultimo prodotto, inventato e commercializzato nel 2005, si chiama Steadicam Merlin ed è il modello che utilizza il Gart. Per vedere in un video-clip di 5 minuti la storia della steadicam all’interno del cinema: www.steadishots.org/steadicamMontage.cfm 
Diteci quanti film riconoscete, qual’è il vostro preferito o qualunque altro vostro pensiero al riguardo.

Nel prossimo appuntamento vedremo in dettaglio la realizzazione e l’utilizzo della steadicam all’interno dei nostri lavori, in particolare verrà raccontata la costruzione della steadicam utilizzata nel vecchio film e parleremo dell’acquisto della Steadicam Merlin per il telefilm e ciò che esse hanno permesso di realizzare. Se vi è piaciuto questo posto e volete ulteriori chiarimenti, approfondimenti, curiosità, info scrivetecelo nei commenti. Grazie!





I personaggi: 7/Marco

27 05 2009

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Interpretato da: Efrem Picco
Età: 18-20 anni nei flashback
Episodi: “Il bene e il male”, “Neve Shalom”
Luoghi di apparizione: pozzo, studio del giovane Noa
Legami di parentela/amicizia: presumibilmente padre di Sara, amico con Sisara e Noa, fidanzato di Miriam
Professione: nell’esercito da giovane, si sospetta possa essere uno scienziato
Apparizioni in flashback/flashforward: due flashback, riferiti al sesto e al settimo episodio

Non sappiamo ancora molto di questo personaggio, che a differenza di Noa e Sisara, non appare (per adesso) nella versione “adulta”. Di sicuro ci riserverà sorprese verso gli episodi finali. Alcuni indizi disseminati nel racconto conducono all’ipotesi che Marco possa essere il padre di Sara. E’ però mistero sul suo destino, che potrebbe precludere anche un epilogo tragico. Ci viene descritto come amico di Noa e Sisara, ma in una scena assistiamo ad una vivace discussione tra lui e il giovane Noa. Potrebbe avere un collegamento con la sua successiva scomparsa?

DOMANDE/TEORIE/IPOTESI/CITAZIONI (suggerite dagli autori)
-Marco è davvero il padre di Sara?
-E’ ancora vivo? E’ nascosto nel paese? O è riuscito a scappare?
-La sua attività da scienziato potrebbe avere delle connessioni con l’incidente a Sara?
-Perché la madre di Sara, Maddalena, non vuole rivelare alla figlia la verità su di lui?

Proprio come l’omonimo evangelista, di questo personaggio poco o nulla si sa della sua giovinezza e della sua famiglia. Uno dei temi principali del suo Vangelo è il cosiddetto segreto messianico: Gesù Cristo ordina frequentemente ai suoi discepoli di mantenere il segreto riguardo aspetti della sua identità e di particolari azioni. Potrebbe essere un richiamo alla richiesta che gli fa Noa di eludere ogni contatto con l’esterno del paese: Marco è dunque coinvolto nel tentativo di nascondere la verità agli altri abitanti?





Da oggi è on-line il nuovo sito dell’Oratorio!

5 05 2009

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Una notizia che stuzzicherà l’attenzione dei tanti blogger che bazzicano il nostro blog. Da oggi il sito dell’Oratorio Don Giovanni Franco di San Bernardo si rinnova! Realizzato utilizzando una libreria made in Japan chiamata “Progression”, presenta una nuova e curatissima veste grafica (nell’immagine vedete l’home page). E’ stato strutturato con animazioni 3D e corredato dalla presenza di una gran varietà di contenuti inediti. Grazie a ciò il sito diventerà uno dei punti di riferimento per aggiornarsi sulla produzione del Gruppo Artistico e sulla lavorazione di “Secretly”.

W IL WEB - L’home page presenta una serie di cubi riportanti immagini del telefilm (che ad ogni caricamento vengono caricate in maniera casuale da un piccolo database di immagini) che possono essere trascinati e fatti collidere tra di loro. Attraverso il ricchissimo menù di navigazione potrete scoprire tutte le info sul Gart e sul telefilm, ed inoltre consultare le schede dettagliate dei membri del Gart e dei loro lavori precedenti, godervi i trailer e le immagini più belle di “Gli Ultimi Giorni”, “Ogni volta che sei con me” e “Secretly”. Ma smanettando con il mouse, scoprirete con grande soddisfazione che i veri protagonisti del sito… siete voi! Per ogni episodio del telefilm, infatti, troverete una ricca galleria fotografica con tutti i protagonisti delle riprese. Motivo in più per mettere immediatamente oratoriodgfranco.it tra i vostri “preferiti”. Da parte dello staff del Gruppo Artistico, un grande ringraziamento per l’eccellente lavoro svolto va al nostro web designer preferito: Andrea Gonella, che si è prodigato per realizzare l’impossibile. Ricordiamo che nel sito, naturalmente, troverete anche un link al nostro blog. Che dire ancora? Buona navigazione!

www.oratoriodgfranco.it

 





Ei fu

29 04 2009
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"Dormi sepolto in un campo di grano", direbbe De André. Se non sapesse chi c'è sotto il telo.

Danilo se la ride mentre tenta di “sotterrare” le sue malefatte. Non preoccupatevi: non abbiamo beccato il buon Filo sul fatto, semplicemente ci troviamo di fronte ad una foto scherzosa scattata sul set del telefilm. Ma chi si nasconde sotto il telone? Invitiamo chi sa già la risposta a non rivelarla, mentre lanciamo la sfida a voi blogger. Di seguito, le possibili opzioni. Chi azzeccherà la risposta, vincerà una trasferta a Varese con Simone Pecchio (soggiorno offerto dall Figc per far riavvicinare i giovani al gioco del calcio).

CHI SI NASCONDE SOTTO IL TELONE?

Francesco Agasso

Fabio Bonaccors

Lele Cappello

Matteo Cappello

Andrea Favole

Manuel Garrone

Greta

Francesco Novi

Fabio Principato

DONATE IL QUARANTA PER MILLE – E finalmente arrivò l’attesissimo debutto di Matteo Celeghini e Ivan Quaranta, frementi come suini in vista del pastone, nei panni di Tomas e Daniele. E si tratterà di una scena particolare, molto “Csi-scena del crimine”… Non vi diciamo altro. I due saranno impegnati nella scena che si girerà giovedì 30 aprile in uno stanzino della sede dei donatori di sangue, sopra il Circolo Edera. Insieme a loro, Sara Marvulli e Betta Tesio (non le invidiamo…). A seguire, si ritrova il trio Rachele-Max-Danilo, ormai inseparabile come il Trio Medusa, protagonisti di una scena per una via del Borgo ancora da scegliere.





I personaggi: 6/Il giovane Noa

22 04 2009

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Interpretato da:
Federico Scarchini (Tonino Balangero nella versione “adulta”)
Età: 18-20 anni nei flashback, sulla cinquantina nelle scene del “presente”
Episodi: “Come una stella alpina”, “Proibito”, “Impressioni”, “Il bene e il male”, “Neve Shalom”
Luoghi di apparizione: ieri: chiesa; oggi: sala della comunità, studio personale, pozzo
Legami di parentela/amicizia: padre di Ester, amico con Sisara.
Professione: nell’esercito da giovane, “capo” della comunità da adulto
Apparizioni in flashback/flashforward: due flashback, riferiti al sesto e al settimo episodio

Carismatico e autoritario, ma anche (a giudicare dai flashback fin qui girati) tormentato da vicende passate che ancora non conosciamo, Noa appare nel telefilm in una “doppia veste”: da giovane e da adulto, ormai affermato “leader” della comunità a cui tutti si riferiscono per consulenze e problemi. Da segnalare come Noa abbia avuto un acceso dibattito con Nico, il capo dei vigilanti, gruppo (così sembra) fondato e voluto da Noa stesso per mantenere la “sicurezza” del paese. Una cosa è certa: Noa è un personaggio che promette parecchie sorprese…

DOMANDE/TEORIE/IPOTESI/CITAZIONI (suggerite dagli autori)
-Cosa affligge il “giovane” Noa?
-Come è diventato il capo della comunità, da adulto?
-Perché ha voluto istituire il corpo dei Vigilanti?
-Perché dice a Maddalena, la madre di Sara, “noi non dobbiamo pentirci di nulla”?
-Qual è il suo rapporto con Ester, sua figlia?

”Noa” è solo il cognome del personaggio, non siamo a conoscenza del nome che non viene mai indicato. Richiama fortemente l’ebraico “Noah”, Noè, il personaggio che nell’Antico Testamento ha il compito da Dio di salvare l’umanità “buona” conducendola sull’Arca e facendola scampare al diluvio. Potrebbe associare al capo della comunità l’intento di svolgere una missione salvifica.





In esclusiva titoli degli episodi della prima stagione

22 04 2009

Dopo la brillante prestazione di Federico Scarchini e Simone Petragallo, interpreti di un’importante scena girata in chiesa, appartenente nientemeno che al sesto episodio, il Gart rilascia in esclusiva MONDIALE la lista completa dei titoli degli episodi della prima stagione di “Secretly”. Vi aiuterà a districarvi nei contenuti dei post di presentazione dei personaggi del telefilm.

EPISODIO 1: Pilota (”Come una stella alpina”)
EPISODIO 2: “Proibito”
EPISODIO 3: “Impressioni”
EPISODIO 4: “Storia di una vendetta”
EPISODIO 5: “La vostra guerra” (provvisorio)
EPISODIO 6: “Il bene e il male”
EPISODIO 7: “Neve Shalom”
EPISODIO 8: “La fine del mondo” (episodio speciale conclusivo della prima stagione)





I personaggi: 5/Dalila

6 04 2009

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Interpretata da: Valentina Denasio
Età: ignota
Episodi: “Come una stella alpina”, “Proibito”
Luoghi di apparizione: casa propria; sala e cortile della comunità; laboratorio Gio; fiume
Legami di parentela/amicizia: figlia del dottor Sisara. Attualmente fidanzata con Andrea.
Professione: maestra elementare
Apparizioni in flashback/flashforward: nessuna

Dalila è sicuramente uno dei personaggi più ambigui del telefilm. Malinconica, ribelle, tenace. E inquieta, profondamente inquieta. Nei primi episodi la vediamo avvicinarsi a Sara e rallegrarsi della sua guarigione: lei stessa si definisce la sua “migliore amica”. In verità, sempre nel primo episodio, non ha problemi a lasciare fuggire nel bosco la ragazza; e appare quantomai significativo l’accusa che rivolge al fidanzato Andrea: “Provi ancora qualcosa per lei?”, che potrebbe preludere a qualche presunta rivalità sentimentale. Da chiarire anche le ragioni per cui è in conflitto col padre, il dottor Sisara.

DOMANDE/TEORIE/IPOTESI/CITAZIONI (suggerite dagli autori)
-Dalila è gelosa di Sara? Sara ha avuto una relazione con Andrea nel passato?
-Quali sono le ragioni per cui è in conflitto col padre?
-Che rapporti ha con i vigilanti?
-Possiamo considerarla un personaggio “positivo”?

Personaggio tra i più noti del Vecchio Testamento, Dalila è il nome della prostituta filistea che sedusse Sansone e gli tagliò nel sonno i capelli, segreto della sua immensa forza. Successivamente lo tradì consegnandolo nelle mani dei principi della Filistia. Potrebbe preludere ad un tradimento da parte della ragazza?
Da sottolineare, inoltre, che il nome “Dalila” è definito adespota in quanto privo di una santa patrona. L’onomastico si può festeggiare il 1º novembre per la festa di Ognissanti.

PASQUA AI DROLU - A proposito di Dalila: venerdi 3 aprile la troupe del Gart ha fatto tappa a casa di Valentina Denasio, la cui camera, curiosamente, ha fatto da location proprio a quella del suo personaggio, già cliccatissimo sul web (secondo Tv Sorrisi e canzoni, nel mese di marzo sono state scaricate più foto di Dalila che di Cristina Del Basso del Gf). In precedenza, da segnalare l’atteso debutto di Federico Scarchini, interprete del signor Noa da giovane, che ha completato le sue riprese intorno all’ormai celebre pozzo di via del Bruccio. Il Gart non conosce soste nemmeno nella settimana di Pasqua: venerdi 10 aprile è prevista un’impegnativa sessione di riprese nei dintorni dei Drolu, il capanno dei pescatori di Racconigi. In scena, Rachele Tesio, Valentina Denasio, Danilo Rinaldi, Valentino Pautasso, Sara Marvulli (finalmente si comprenderà qualcosa in più del suo personaggio) e, udite udite, un mebro del Gart… bruciate dalla voglia di sapere chi, non è vero? Ed invece, mistero…





I giorni del pozzo

26 03 2009
I Sopravvissuti sbucano dal pozzoI Sopravvissuti sbucano dal pozzo

Sono i giorni del pozzo. Da un paio di settimane, infatti, la troupe di “Secretly” è impegnata nei dintorni del pozzo del campo in fondo a via del Bruccio: in questa location si sono svolte molte scene-chiave (alcune legate nientemeno che all’episodio finale). Lo scorso 21 marzo ha fatto il loro debutto il gruppo dei “Sopravvissuti”, il cui ruolo avrà un’importanza basilare nello svolgersi della storia.

TUTTO A POSTO INTORNO AL POZZO – Tra i “protagonisti” del telefilm va quindi annoverato anche… il pozzo, la cui immagine nel racconto sta assumendo contorni sempre più rilevanti. D’altronde la figura del pozzo è stata a lungo sfruttata, perché associata a diversi modi di dire, simboli, interpretazioni, significati metaforici. Il pozzo, dalla superficie terrestre si inoltra giù, fino alle viscere del terreno, in profondità, nel regno oscuro ed infero, ma essendo aperto all’aria e permeabile alla luce diviene canale di contatto e di fusione degli elementi naturali: terra, aria, acqua. Caratteristiche che lo rivestono di un carattere sacro, una via di comunicazione con il mondo dei defunti o il regno delle divinità oscure, oppure la dimora di “divinità-custode” che assicurano, attraverso il rifornimento dell’acqua, l’abbondanza, la fecondità, la vita. Il bisogno di acqua, la discesa e la seguente risalita del secchio, simboleggiano un’altra sete più profonda e più evoluta: la conoscenza della verità.

Silvia Aimone e Efrem Picco

Silvia Aimone e Efrem Picco

NEI SOGNI – Nei sogni, l’immagine del pozzo assume spesso questo carattere di discesa nelle profondità inconsce, di esplorazione di sé e della propria sorgente vitale. Trovarsi invece in fondo ad un pozzo e cercare di uscirne, è simbolo di una analoga situazione in cui il sognatore si sente intrappolato, limitato, stretto, e gli sforzi che compie e le difficoltà che incontra nei sogni per uscirne, testimoniano lo stesso sforzo e la stessa difficoltà nel reale. Cadere in un pozzo nei sogni oppure trovarsi nelle sue profondità, nell’oscurità e nella solitudine può segnalare anche uno stato di depressione o un malessere fisico che blocca il movimento e la possibilità di perseguire un obiettivo.

Sergio e Gianlu

Sergio e Gianlu

RELIGIONE - Nella religiosità il pozzo è uno degli elementi più ricorrenti nella tradizione. Ad esso si associa la Madonna, per cui in Campania diverse chiese si intitolano alla «Madonna del pozzo». Alla figura del pozzo si richiamano, inoltre, molte altre credenze e leggende natalizie. Una volta ci si guardava bene dall’attingere acqua dal pozzo nella notte di Natale. Si credeva, infatti, che quell’acqua contenesse spiriti diabolici capaci di possedere la persona che l’avesse bevuta. Nel Vecchio Testamento, è celebre il pozzo di Giacobbe, presso il quale l’evangelista Giovanni colloca l’incontro di Gesù con la donna samaritana.


144222 LETTERATURA – Tra i tantissimi esempi citabili, ne indichiamo due: il primo è il bellissimo racconto di Edgar Allan Poe “Il pozzo e il pendolo”, nel quale il protagonista, ritenuto responsabile di crimini non specificati, viene rinchiuso in una cella completamente buia. Quando riacquista i sensi, riconosce di essere scampato ad una fine terribile, ovvero la caduta all’interno di un pozzo, collocato al centro della cella dalla capacità sconosciuta (vi ricorda qualcosa?). Recentemente ha avuto molto successo il romanzo di Niccolò Ammaniti “Io non ho paura” che narra le vicende di un ragazzino che scopre un suo coetaneo prigioniero in un pozzo.

FILM - Ne “La voce della luna” di Fellini, i due protagonisti Paolo Villaggio e Roberto Benigni percorrono la Pianura Padana, inseguendo sogni ed ascoltando la voce della luna che sale dai pozzi.


CRONACA – Purtroppo, l’immagine del pozzo richiama anche una delle pagine più tristi della cronaca italiana degli ultimi decenni: per chi l’ha vissuto attraverso televisioni e giornali, impossibile dimenticare la tragedia del piccolo Alfredino Rampi, che nel giugno 1981 rimase intrappolato in un pozzo artesiano e morì tre giorni nonostante gli ingenti sforzi dei soccorsi.

Petra e Giulia

Petra e Giulia

ARTE - Nella pittura sono celebri i pozzi rappresentati da Paul Signac (Donne al pozzo), Paul Cézanne (Paesaggio con pozzo), Giovanni Battista Piazzetta (Rebecca al pozzo).

PER FRENCH – Concludiamo con una piccola nota esplicativa per Franci Novi. Siamo sicuri gli sarà utile.

Pozzo: scavo praticato verticalmente nel terreno, solitamente a sezione circolare e rivestito in muratura, per estrarre acqua dal sottosuolo (tratto dal Dizionario della Lingua Italiana).

Silvia, Martina e Palmi

Silvia, Martina e Palmi

Gianlu e Dani Maro

Gianlu e Dani Maro





Secretlyssima-Errori in Tv

17 11 2008

“Siamo dei duri noi, vero DADIDA?”. “Zi!”. (Danilo e Valentina)

Asja e Beatrice

Asja e Beatrice

Grazie al cielo, durante le riprese del telefilm, non assistiamo solo a sfiancanti corse nei boschi, a spari nella notte e a frasi sibilline ed imbevute nel mistero (persino per chi le scrive). Dietro e davanti la macchina da presa si ride, e parecchio. Spesso grazie ai simpatici errori degli attori. Così, chi domenica scorsa fosse capitato sul set, di fronte al dialogo tra Danilo e Valentina, avrebbe potuto pensare di trovarsi negli studi dell’Albero Azzurro di Raidue, causa qualche ‘papera’ esilarante. Una parola mangiata tira l’altra e così, nella bocca di Danilo, Dalila è diventata “Da-di-da” (forse una nuova corrente artistica postmoderna?), e il “Sì” pronunciato da Valentina si è misteriosamente trasformato in un divertente “!”, provocando un’esplosione di risate tra i membri della troupe. Anche questo è telefilm, per fortuna.

Le ragazze di Villa Tumedei in azione

Le ragazze di Villa Tumedei in azione

LE RAGAZZE DI VILLA TUMEDEI – Ottimo il debutto del quartetto di girl impegnato nelle riprese di sabato a Villa Tumedei: ad Asja, Bea, Sabrina e Letizia (le vediamo nelle foto che accompagnano questo post) va il plauso del Gart per l’impegno e la pazienza mostrata durante lo svolgimento della loro scena.

SE LA MONTAGNA NON VA DAL GART… – Sabato 22 novembre è in programma una nuova trasferta: meta della spedizione del Gart è il nostro amato Vinadio, che farà da sfondo alla realizzazione di ben due scene del primo episodio nonché di una del secondo. La trasferta fuori dal Borgo è solo la prima di una serie che si protrarrà nel corso di tutto l’anno (ricordiamo ancora una volta che le riprese degli episodi si estenderanno fino all’autunno 2009).

Sabrina e Letizia

Sabrina e Letizia

SPOILER E RUMORS - Come avrete capito, le riprese del primo episodio procedono spedite verso la conclusione. Il Gart è già al lavoro sul secondo e naturalmente, tra gli attori, la curiosità è tanta. Abbiamo chiesto al creatore della serie di darci qualche anticipazione al riguardo. “Nel secondo episodio, faranno il loro ingresso altri quattro nuovi personaggi. I nomi? Top secret, ovviamente. Uno di loro ha già fatto un’apparizione nel primo episodio e nella nuova puntata si definiranno meglio le sue intenzioni”. Attori avvertiti, dunque: ancora un po’ di pazienza e l’ora del debutto scoccherà anche per voi.





Dopo la Talpa, la… Trota

25 11 2008
La Vecchina di Vinadio (vero nome Roberta Sparrow), prima di ritirarsi a vita privata ha scritto un saggio, "La filosofia del viaggio nel tempo".

La Vecchina (vero nome Roberta Sparrow), prima di ritirarsi a vita privata, ha scritto anche il saggio "La filosofia dei viaggi nel tempo".

Il reality di Italia Uno, trash che più trash non si può, non è niente al nostro confronto: là bisogna scovare la talpa. Noi, invece, abbiamo avuto a che fare con… la trota. Anzi, con tre trote, per esattezza (che il Santo Protettore dei Pesci ci perdoni). E’ accaduto infatti che nella scena girata lo scorso sabato 22 novembre, a Vinadio, il copione prevedeva che il personaggio di Sara acchiappasse con la canna un pesce in un fiume. La troupe ha fatto perciò tappa ad un allevamento di trote, e una delle tre pescate è stata la fortunata che vedrete sullo schermo, pescata da Sara e Andrea, in una scena del primo episodio. Dal Paradiso dei Pesci la nostra Trota, siamo sicuri, ci guarderà con un sorriso.

IL CAFFE’ DELLA VECCHINA – A volte ritornano, e pure d’autunno: eravamo abituati ad andarla a trovare d’estate, durante i campi medie e giovanissimi. Per una volta abbiamo fatto uno strappo alla regola: e così, la Mitica Vecchina (proprio lei, quella che abita nella Mitica Casa della Vecchina) ci ha accolti col consueto sorriso e ha dato piena disponibilità all’utilizzo dell’esterno della sua casa, scelta come location per ambientare il cortile della casa di Sara.dsc_1286TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE - Ancora un ritorno a Villa Tumedei, per girare una scena del primo episodio. Ma stavolta l’affare si fa ancora più serio: la scena in programma sabato 29 novembre coinvolgerà un numero notevole di attori, alcuni dei quali alla prima apparizione in assoluto. Li citiamo qui (in neretto i ‘debuttanti’): Rachele Tesio, Max Manzo, Tonino Balangero (l’enigmatico signor Noa), Beppe Cordero, Danilo Rinaldi e Valentina Denasio, Daniele Marocco (Pippo), Denis Assisi, Christian Montemurro, Gianluca Mandarano e Mauro Demichelis (i nipoti del vecchio Frank), Sara Marvulli (Anna), Luca Manissero (Sam), Daniel Esposito, Federico Valle, Andrea Turletti, Simone Manissero e Gioele Mercadante (i Ribelli), Ale Pautasso e Manuel Garrone (il primo nei panni del cacciatore Esaù, il secondo in quelli di un contadino permalosetto), Asja Ruggiero, Beatrice Manissero, Letizia Ghirardo e Sabrina Quaranta, Federico Tosco e due nuovi vigilanti: Giacomo “Jack” Calliano e Fede Paruzzo.





Indovina chi viene a pranzo?

3 12 2008

“Tu, in un fucile, non sai nemmeno dove mettere le cartucce”.
“Bè… nel fucile”.
(Dialogo tra Ale Pautasso e Manu Garrone).

7La scena girata lo scorso sabato 29 novembre a Villa Tumedei, nella quale il signor Noa (uno strepitoso Tonino Balangero) dava il suo bentornato a Sara all’interno della comunità, ci ha offerto la possibilità di vedere finalmente da vicino alcuni gruppetti di personaggi alquanto bizzarri (specie se 11conoscete di persona i ragazzi che li interpretano). Non prima, naturalmente, di aver ricordato la bella performance di due membri del Gart, qui coinvolti in veste di attori: Ale Pautasso e Manu Garrone. La loro scena, come vedrete in televisione, è il più formidabile spot… anti-caccia che la storia ricordi!

SCHERZA CON I FANTI MA LASCIA STARE I VIGILANTI - Iniziamo con i Vigilanti, che potrebbero essere visti come i potenziali “eredi”  dei mitici Uomini Neri di “Ogni volta che sei con me” (ricordate? I due loschi figuri, interpretati magistralmente da Giovanni Cappello e Lino Moccia, che davano filo da torcere a Erika).

quando gli ricapita un'occasione così?

Maro se la ride e ne ha ben donde: quando gli ricapita un'occasione così?

Sotto gli abiti scuri e ray-ban che terrorizzerebbero persino Keanu Reeves in Matrix, si aggirano, per le stradine del paese, il bonario Alex (Jack Calliano), il rude Jack (Federico Paruzzo) e Sammi spezzo ma non mi piego”  (Luca Manissero, notare l’espressione glaciale nella foto), capitanati dal vigilante più misterioso di tutti, quel Nico (Federico Tosco) che pare avere molto da nascondere e poco da confessare, naturalmente per ora…

LA CARICA DEI NIPOTI - Tra gli invitati al pranzo, anche i nipoti del vecchio Frank, l’agricoltore interpretato da Beppe Cordero: Denis “kung Fu Oba” Assisi, miss Federica Moccia, il “coMandante” Gianluca Mandarano e Mauro “Mao” Demichelis. Per ora, li abbiamo visti come semplici commensali; vedremo presto cosa riserva il futuro (o il passato…) per loro.21

CUORI RIBELLI - Anche i misteriosi Ribelli hanno fatto capolino dalla sala imbandita di Villa Tumedei. Non chiedeteci di più su chi sono e quale sia il loro ruolo nella vicenda: ci accontentiamo di vedere le loro meravigliose facce. Facce da duri, ma duri dal cuore tenero: quelle di Gioele Mercadante, Federico Valle, Daniel Esposito, Andrea Turletti e Simone Manissero. Ottimi anche i debutti di due personaggi che avranno il loro bel daffare nella vicenda: stiamo parlando della misteriosa Anna (interpretata da Sara Marvulli), 3che sembra particolarmente interessata alle vicende di Sara/Rachele, e Daniele Marocco, ovvero Pippo, il pusher (immancabile) del luogo.

NINO & LINA - Dopo l’allegra sfilata, ripresa dalla troupe del Gart per l’intera giornata di sabato, largo ai… “vecchi”: Tonino Balangero e Natalina Quarati (che vestirà i panni di Maddalena, la madre di Sara) saranno impegnati il prossimo sabato 6 dicembre in una nuova scena del primo episodio, del quale, in via del tutto eccezionale, vi sveliamo il titolo: “Come una stella alpina“. Vi dice nulla? Nessun problema…

L'Eletto, dopo il suo incontro con Morpheus.

L'Eletto, dopo il suo incontro con Morpheus.

Arancia Meccanica su Maro

Arancia Meccanica su Maro





Mentre nevica

11 12 2008

Tonino, inflessibile signor Noa.
Tonino, inflessibile signor Noa.

La neve! Noi del Gart, che dopotutto siamo dei teneroni, non siamo insensibili quando ne vediamo scendere tanta e posarsi su di noi, sulle nostre teste. Viva, viva la neve, come dice il nostro operatore tecnico Princi.

PER SOLI ADULTI – Proseguono, intanto, le parentesi “adulte”. Dopo la scena girata sabato scorso, nella quale Natalina Quarati/Maddalena ha fatto il suo debutto al fianco di Tonino Balangero, si prosegue sabato prossimo con un gradito ritorno: Sergio Cortassa, ovvero il famigerato dottor Sisara. Il suo debutto, ricordate?, risale nientemeno che a luglio, quando partecipò alla prima scena in assoluto del telefilm. Con lui, sabato 13 dicembre reciteranno Max Manzo e Natalina Quarati (nella foto qui sotto). natalina-quarati1

CHI SPARERA’ PER PRIMO? - E ora, sotto con l’interrogativo che vi avevamo già proposto qualche post fa: quale personaggio, nel telefilm, sparerà per primo? Dal momento che la scena “incriminata”, nella quale per la prima volta vedremo spuntare una pistola, si avvicina (la sua realizzazione è prevista prima della fine dell’anno…), vi diamo un ulteriore, fondamentale indizio: è una donna…





Dietro la cinepresa/2: quando subentra la Storia

17 12 2008

11-settembre

Nel nostro secondo appuntamento con la rubrica “Dietro la cinepresa“, sveliamo i retroscena – che molte persone non conoscono – riguardante la genesi de “Gli ultimi giorni”, il primo film del Gart.  “Eravamo in tre, con una telecamera, pochi soldi, tanto entusiasmo e una buona dose di follia – spiega Domeico - Sì, follia. Perché solo l’idea di realizzare un vero e proprio Film senza mezzi tecnici a disposizione, senza esperienza, con pochissimi soldi, e con nessuno a cui rivolgersi che avesse fatto qualcosa di simile prima di noi, era da veri e propri folli. Figuriamoci provare veramente a farlo! Eppure ci siamo buttati in quest’avventura, lasciando da parte timori, dubbi e paure, spinti solo dal fortissimo desiderio di realizzare quello che per noi era un grande sogno, il nostro grande sogno”. E così partì il progetto, anche se l‘idea iniziale del lungometraggio era, in verità, un’altra, come spiegato dagli stessi creatori.

BASTA POCO - “Avevo già pronto il titolo: Alle volte basta un niente – spiega Attilio – sì, lo so, pare più il titolo di uno spettacolo teatrale. Ma era un titolo provvisorio, in attesa di quello giusto. La storia era molto semplice. Parlava di tre ragazzi scapestrati, diversi in tutto, ma molto amici tra di loro. Alex, il protagonista, è appena stato mollato dalla tipa ed è in paranoia, gli altri due tentano di distrarlo,  ma non c’è verso. Una mattina il protagonista vede passare vicino al “Centro” – che sarebbe poi l’Oratorio di San Bernardo - una ragazza bellissima di cui non conosce il nome. Subito prova ad informarsi sull’identità, ma i suoi amici non sanno aiutarlo. Le uniche informazioni riguardano il carattere di lei, estremamente chiuso: l’unico luogo sporadicamente frequentato dalla bella è proprio il Centro, che invece è accuratamente evitato dal terzetto, allergico ai “parrocchini” e a tutto quanto sa di Oratorio & affini”.

“Nel frattempo, si viene a scoprire che il Centro, causa penuria di giovani volontari, sta per chiudere. A questo punto Alex tenta la carta disperata: si propone, insieme ai due amici, di gestirne la riapertura, organizzando giochi e attività per i ragazzi. Questo è l’unico tentativo per provare ad incontrare di nuovo la misteriosa ragazza di cui si è invaghito. Naturalmente si scontra con i due amici, abituati a frequentare concerti rock e discoteche. Ma alla fine, spinti da spirito d’amicizia, decidono di aiutarlo.”

“Per farla in breve, dopo varie vicissitudini che vede il terzetto imbattersi in varie difficoltà e situazioni comiche, arriviamo al finale: il Centro è salvo grazie alla buona volontà dei tre, giovani in apparenza lontanissimi dal mondo parrocchiale. L’ultima sequenza è festosa, con tutto il Borgo che accorre per festeggiare i nostri eroi. Solo Alex è triste: della ragazza misteriosa nessuna traccia. Poi, all’improvviso, lei appare. E dimostra di sapere tutto di lui, con grande stupore del protagonista. Si scopre che è nientepopodimeno che un angelo. Ultima scena con bacio doveroso tra i due e la ragazza che scompare, letteralmente, all’orizzonte. Insomma: “Alle volte basta un niente” era una storia buffa, comica, un po’ fantastica, una favola dei giorni nostri”.

iraqCOME SI CAMBIA - La sceneggiatura era già pronta, i nomi dei potenziali interpreti anche. Poi, però, l’improvviso cambiamento di rotta. I creatori decidono di cambiare soggetto, virando su quello drammatico-bellico de Gli ultimi giorni. Come mai? E’ accaduto che era entrata, di prepotenza, la Storia con la s maiuscola, quella che, anche se in apparenza lontana dal nostro quotidiano, ci cambia la vita fissandosi indelebilmente nei nostri ricordi. Arrivò la tragedia dell’11 settembre 2001. “Inutile dire che, come tutti, ne rimanemmo colpiti – spiega Attilio – L’aria che si respirava in quei giorni, gli scenari che si prospettavano risvegliarono in tutto il mondo sentimenti di commozione. E di fervente patriottismo, persino tra i più insospettabili. Si iniziò a vivere in un clima ordinario di guerra: terrorismo, poi l’Afghanistan, l’Iraq. I tg con le edizioni straordinarie. Accantonai allora il progetto iniziale e mi indirizzai verso qualcosa che, attraverso le armi, potesse parlare di speranza, di pace. E scelsi una storia del nostro passato, accaduta nel Borgo in tempi di guerra, ma che potesse essere una metafora del nostro presente, e futuro. Così nacque “Gli ultimi giorni”.  

E NIENTE FU PIU’ LO STESSO - “Ricordo ancora la prima riunione organizzativa, l’abbiamo fatta a casa dei miei genitori (allora era anche casa mia…) – spiega ancora Domenico - in una data impossibile da dimenticare: proprio l’11 settembre 2001. Era sera, e mentre noi cominciavamo a mettere in piedi la nostra impresa cinematografica, ricordo che sentivamo mio padre al piano di sotto davanti ai tg della sera che informavano continuamente sulla tragedia delle Torri Gemelle. Insomma, è stata una riunione storica in una data storica…. Da quel giorno infatti il mondo non sarebbe stato più lo stesso…. E neanche Borgo San Bernardo sarebbe stato più lo stesso… perché stavano per emergere i Ragazzi del Film”.

Le scarpe da ginnastica di Ruuus, ormai icona cult del film.

Le scarpe da ginnastica di Ruuus, ormai icona cult del film.

 

SPRINT FINALE - Dopo una settimana di pausa, parte lo “sprint finale” delle riprese, per arrivare alla conclusione del primo episodio entro la fine dell’anno. Il prossimo appuntamento è per martedì 23 dicembre, al mattino, a Villa Tumedei.





La ragazza con la pistola

23 12 2008
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Abbiamo detto pistola, ma adesso non esageriamo...

A Natale, si sa, si è tutti più buoni. E anche noi del Gart lo siamo. E’ vero, in questi tre mesi di riprese vi abbiam chiesto di fidarci di noi completamente, senza domande. Avete recitato ad occhi chiusi, avete interpretato personaggi di cui sapevate poco, vi siete fatti coinvolgere da una storia di cui non avete ancora capito una mazza. Tutto maledettamente avvolto nel mistero. Ma quel che conta è che vi siete fidati di noi. E avete fatto tutto quello che vi è stato chiesto. Avete pescato trote nel fiume. Vi siete sobbarcati trasferte non indifferenti. Avete mantenuto sempre lo stesso taglio di capelli (mica facile, eh). Avete patito freddo e stanchezza. Il caldo e il sole. I cazziatoni di Gone. I ciak sbagliati di Simo. Vi siete svegliati presto, avete saltato scuola, impegni forse più divertenti. Avete riprovato scena decine e decine di volte senza lamentarvi. Insomma, siete stati grandi. E noi del Gart ci teniamo a dirvelo. Quindi, senza infarcire il tutto del buonismo che tanto detestiamo, in una parola, vi diciamo GRAZIE. E naturalmente, grazie a tutti gli attori che scalpitano per entrare in gioco… pazientate, verrà il vostro turno e non ve ne pentirete, promesso.

IL MESTIERE DELLE ARMI - Ma è ora di tirare le cuoi… ehm, i bilanci di questo primo episodio. Tra tanti segreti e misteri che ancora aleggiano abbiamo deciso di svelarvene uno, ma bello tosto. Chi sarà il personaggio che sparerà per primo?, vi avevamo chiesto. Chi sarà l’attore/o attrice che avrà il privilegio di usare un’arma (VERA! VE LO GARANTIAMO!) per la prima volta nel telefilm? Vi avevamo detto che sarebbe stata una donna. Ebbene sì, the winner is… è Valentina Denasio! Sarà Dalila, infatti, ad impugnare una pistola (ma puntata contro chi, ancora non si sa…) nella scena iniziale dell’episodio. Episodio che sarà girato il 5 gennaio e vedrà la partecipazione dei vigilanti Fede Tosco, Paru e Jack Calliano. Visto che PER LA PRIMA VOLTA nella storia del Gart si tratta di armi vere (mica quelle col tappino rosso che Franci Novi si divertiva a far ruotare come uno yo-yo ne Gli Ultimi Giorni), sarà presente con noi un adulto, Tonino Balangero, che fungerà un po’ da “istruttore”. Nessun timore… la pistola sarà rigorosamente scarica!

TU, SOLA DENTRO LA STANZA - Il 5  gennaio, dunque, concluderemo finalmente le riprese del primo episodio. Rimangono ancora due micro-sequenze, che completeremo sabato 27 dicembre, nella speranza che panettoni e spumanti siano stati ampiamente assimilati dall’intestino. Si gira con Sergio Cortassa e Max, e poi con Rachele e Natalina Quarati (in questa seconda scena si vedrà per la prima volta la camera di Sara).

VIVA VILLA! (TUMEDEI) – Intanto, l’ultima sessione di riprese a Villa Tumedei è andata alla grande. Dopo la neve, l’alluvione e il vento dei giorni scorsi, il cielo ci ha dato una mano regalandoci una splendida mattina di sole. Nel parco della casa di San Michele abbiamo realizzato due scene: in azione, Gianlu Mandarano, Mao Demichelis, Federico Valle, Denis Assisi, Sara Marvulli, Jack Calliano e Luca Manissero, le magnifiche quattro Bea Manissero-Asja Ruggiero, Sabrina Quaranta e Letizia Ghirardo, Daniele Marocco, Max, Rachele, Valentina e Danilo.

CHIUSO PER FERIE – Il blog si prende una meritata pausa festiva. L’appuntamento su questo schermo è fissato per il 7 gennaio. Lasciate tanti, tanti post farciti di bontà e crema pasticciera. Auguri a tutti. Arved’ze.





Secretly, il primo trailer

29 12 2008

Gennaio 2010, mese in cui debutterà su TeleGranda la prima stagione di Secretly, è ancora lontano, ma in rete circola già il primissimo trailer riferito a “Come una stella alpina“, il primo episodio della serie. Buona visione!

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The Ring?

11 01 2009
Tutti quelli che vedranno questa foto, tra sette giorni... brr...

Tutti quelli che vedranno questa foto, tra sette giorni... brr...

Il bello della trama di ”Secretly” è che dentro ci trovi davvero un po’ di tutto. Abbiamo assistito a scene di gelosia che nemmeno in Gossip Girl. Ci

Tonino dà istruzioni agli attori su come impugnare la pistola

Tonino dà istruzioni agli attori su come impugnare la pistola

sono paesaggi naturalistici (le montagne della Valle Stura) di tale bellezza che i realizzatori di Into the wild avrebbero fatto carte false per poter riprendere. Abbiamo visto momenti d’azione degni di Walker Texas Ranger. E da ieri, c’è anche… il registro horrorifico. Almeno, questo è quello che si suppone vedendo le immagini relative alla giornata di riprese di sabato 10 gennaio. Non preoccupatevi, non siamo in un convegno leghista: il verde che vedete intorno ai protagonisti (e che ha rivestito per l’occasione una delle stanze dell’oratorio) sarà modificato digitalmente in post-produzione. valentino1Come vedete, non ci facciamo mancare nulla… e come sempre gli attori rispondono alla grande: anche se l’espressione di Sara/Rachele Tesio (qui immortalata in versione bambina indemoniata di The Ring) sembra più voler dire “ma che ci faccio qui?”.

dsc_1872VALENTINO C’E’ – Inoltre, a vedere (l’ottimo) debutto di Valentino Pautasso nei panni di Dave – notare l’impugnatura della pistola, degna dei migliori serial killer, e la faccia da duro… -  possiamo capire le paure della ragazza, davanti a questa nuova minaccia (?) c’è poco da staredsc_1878 allegri. Ma come direbbe Ligabue: niente paura, almeno per adesso. La sequenza, dal significato alquanto sibiliino, era riferita ad un sogno fatto da Sara e sarà inserita nel secondo episodio del telefilm. O sarebbe meglio parlare di incubo?

chirurgoINDOVINA CHI - E chiudiamo con un divertente quiz: provate ad indovinare chi si cela sotto la mascherina del chirurgo nella foto qui accanto… tanti, ricchissimi premi a chi darà la risposta giusta: un bulldog; un dolce preparato da un membro del Gart; dieci tessere Noi; una X Box 360° (usata, e tanto); la macchina fotografica di Pauta. In bocca al lupo!





I personaggi: 1/Anna

21 01 2009

In attesa della nuova sessione di riprese, che si svolgeranno sabato 24 gennaio, iniziamo quest’oggi una nuova rubrica, nella speranza possa aiutare a far luce su ombre e dubbi riguardanti la trama del telefilm. Ogni due settimane (circa) dedicheremo un profilo ad uno dei quasi trenta protagonisti di “Secretly”. Quello che vi offriamo è un sunto delle (poche) notizie emerse dalle riprese, con l’aggiunta di qualche stuzzicante “ipotesi” suggerita dagli autori come spunto di riflessione (e discussione). Ad ognuno affiancheremo una carta d’identità che naturalmente aggiorneremo man mano nel corso delle riprese. Anche le ipotesi e le citazioni potranno arricchirsi nel corso del tempo, quindi il suggerimento è di consultare sempre i post-personaggi, perché in contunuo “aggiornamento”: potrebbero presentare delle novità.

Naturalmente l’ordine di “apparizione” degli attori non è in alcun modo legato all’importanza del personaggio.

ANNA
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Interpretata da:
Sara Marvulli
Età: ignota
Episodi: “Come una stella alpina”
Luoghi di apparizione: Sala pranzo comunità, cortile della comunità
Legami di parentela/amicizia: ignoti
Professione: ignota
Apparizioni in flashback/flashforward: nessuna

Anna è una delle commensali sedute al tavolo del pranzo che il signor Noa ha voluto organizzare in onore di Sara/Rachele Tesio. Di lei, naturalmente, non si sa molto, a prima vista pare una ragazza tranquilla. Eppure sembra particolarmente interessata alle vicende legate alla “festeggiata”, poiché viene sorpresa ad osservarla, in silenzio. Non è chiaro se rientra nella schiera dei “buoni” e dei “cattivi”.

DOMANDE/TEORIE/IPOTESI/CITAZIONI (suggerite dagli autori)
-Anna è legata all’incidente accorso a Sara? E’ una sua parente? Perché non ha voluto parlarle alla fine del pranzo?
-Come la maggior parte dei personaggi di Secretly, il nome “Anna” ha origine ebraica, e significa “piena di grazia”.
-Sempre nella Bibbia, c’è un’Anna amorevole sposa di Elcana (libro di Samuele), e sempre così si chiama la sposa di Tobia (libro di Tobia).





Special Gone

28 01 2009

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Apertura doverosa per uno dei membri del Gart, il nostro amico Andrea Gonella, che martedì 27 gennaio ha conseguito la laurea specialistica al Politecnico di Torino. Nell’immagine, la delegazione che ha avuto il piacere di assistere all’esposizione della tesi dopo aver setacciato ogni aula e corridoio del palazzo alla ricerca dell’aula giusta. Complimenti, dunque, ad Andrea. D’ora in poi, ricordatevi di chiamarlo ‘ingegnere’ Gone…

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Per Milly e Claudio: tranquilli, quello che Jack ha bevuto nella scena non era vino, bensì succo di fragola!

BANG BANG (My Baby Shot Me Down) – Ha destato parecchia curiosità, a giudicare dal gran numero di ragazzi accorsi ad assistere alle riprese, la scena girata sabato 23 dicembre a casa di Angi Favole. Il copione, del resto, stuzzicava parecchio l’immaginazione. Non vi sveleremo che cosa è successo in quella che sarà la prima scena del primo episodio: aiutatevi dalle immagini. Gli ingredienti per un thriller sembrano esserci tutti: un po’ di sana violenza che non guasta mai, soprattutto di questi tempi, buio, armi e persino una scena bollente… Di certo, la nostra Sara/Rachele, non sembra essersela passata bene, anche a giudicare dai brutti ceffi che la circondavano (ad eccezione naturalmente di Valentina/Dalila, che però con quella pistola vera in mano non sembra promettere nulla di buono…).

Vale versione Kill Bill
Vale versione Kill Bill
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Brivido caldo...

Paru versione 'capo dei capi'

Paru versione 'capo dei capi'

UN DEBUTTO IN LETIZIA - Come nel poxer texano che va tanto di moda, le carte si svelano a poco a poco, ma a differenza del modo di giocare di Pauta non c’è nessun bluff. Ulteriori indizi e nuovi volti  si aggiungono a quelli già svelati. Il prossimo, atteso, debutto è previsto per sabato 31 gennaio: in una scena del secondo episodio farà la sua prima apparizione nientepopodimeno che Letizia Petiti, nei panni di Ester, la figlia del burbero signor Noa. Alla scena prenderanno parte Nico/Fede Tosco e, appunto, Tonino Balangero, interprete del capo della comunità. La scena si svolgerà nello studio di Giovanni Cappello, ormai uno dei nostri fotografi ‘ufficiali’ del backstage (in attesa che ci paghi i diritti d’autore, beninteso).





I personaggi: 2/Pippo

3 02 2009

PIPPO

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Interpretato da:
Daniele Marocco
Età: ignota
Episodi: “Come una stella alpina”
Luoghi di apparizione: Sala pranzo comunità, cortile della comunità
Legami di parentela/amicizia: nipote del vecchio Frank, amico (si presume) di Dalila e Andrea)
Professione: lavora col nonno nella cascina (al pranzo Noa, infatti, ringrazia Frank e nipoti per il vino)
Apparizioni in flashback/flashforward: nessuna

Aspetto stralunato, berretto blu in testa, Pippo è uno dei nipoti del vecchio Frank, il contadino. E’ lui a suggerire a Gio di andare a cercare Sara nel primo episodio (”l’ho vista allontanarsi”). E’ sempre lui a “fornire” ai ragazzi della comunità il fumo (Dalila e Andrea lo rivelano a Sara durante il loro primo incontro), “coltivandolo” di nascosto dal nonno. E’ lui ad aver chiamato i soccorsi subito dopo l’incidente a Sara. Nel corso del secondo episodio il signor Noa lo elogia definendolo “un bravo ragazzo”.

DOMANDE/TEORIE/IPOTESI/CITAZIONI (suggerite dagli autori)
-E’ lui che ha chiamato i soccorsi dopo l’incidente a Sara. Potrebbe sapere parecchie cose sull’accaduto.
-Alla fine del pranzo lo vediamo conversare con Anna. Che legame c’è tra i due?
-Perché Noa lo definisce un “bravo ragazzo” se la sua condotta sembra nascondere qualche pecca?
-Filippo (da cui il diminutivo Pippo) era uno dei discepoli. Autore di un vangelo apocrifo e assai discusso all’interno della Chiesa.

IN LETIZIA ABBIAMO FEDE - La sessione di riprese del 31 gennaio, a cui hanno preso parte Fede Tosco/Nico, Tonino Balangero/Noa, ha visto come già annunciato il debutto di un nuovo personaggio: Ester, interpretata da una Letizia Petiti subito a proprio agio sul set. Gli sguardi che la figlia di Noa ha lanciato al capo dei vigilanti fa intendere che qualcosa, tra i due, potrebbe accadere… Vedremo. Intanto, la troupe del Gart è già in fermento per le riprese del weekend, previste per sabato 6 febbraio.

Dopo aver svelato il titolo del primo episodio di “Secretly”, sveliamo, infine, il titolo del secondo, che è “Proibito“. Alla prossima!





I personaggi: 3/Le “Invidiose”

16 02 2009

dsc_01291Interpretare da: Sabrina Quaranta, Beatrice Manissero, Letizia Ghirardo, Asia Ruggiero
Età: ignota
Episodi: “Come una stella alpina”
Luoghi di apparizione: Sala pranzo comunità, cortile della comunità
Legami di parentela/amicizia: tra di loro, indubbiamente amiche; dalle loro parole, si evince antipatia nei confronti di Sara
Professione: studentesse?
Apparizioni in flashback/flashforward: nessuna

Il gruppetto delle Invidiose rappresenta il primo, vero impatto tra Sara e la comunità esterna. Dalle parole pronunciate dalle quattro ragazze, emerge nel gruppetto invidia e rivalsa nei suoi confronti. Appaiono nel primo episodio, sempre insieme.

DOMANDE/TEORIE/IPOTESI/CITAZIONI (suggerite dagli autori)
-Che rapporti hanno all’interno della comunità?
-Perché ce l’hanno con Sara? E’ un fatto “personale” o semplicemente sono invidiose delle attenzioni che gli altri riservano alla ragazza?
-Da che parte stanno? Dalla parte dei buoni o dei cattivi?
-E’ in caso che siano quattro, esattamente come i Vigilanti principali? Potrebbero essere in contrapposizone a loro?
-Secondo la tradizione, il “quattro” è il numero della perfezione morale. Un indizio del fatto che le ragazze non sono così “perfide” come appaiono?

“Non potrai provare rancore per sempre”.
“E perché no? E’ la cosa che mi riesce meglio”.
                                                      (dialogo tra Sisara e Dalila)

CASA SISARA - Meglio dei Cesaroni. Anche “Secretly”, tra tanti misteri, porta in scena i problemi familiari, come i conflitti padre-figlia. Ne sa qualcosa la nostra Dalila, protagonista (nella finzione del telefilm, beninteso!) sabato 14 febbraio di un agitato battibecco con suo padre, nientemeno che il dottor Sisara interprerato da Sergio Cortassa. Cosa c’è all’origine del pessimo rapporto tra i due personaggi? Lo scopriremo solo vivendo.

HOME SWEET HOME – Ritornano in scena Rachele e Danilo, protagonisti della scena in programma sabato 21 febbraio. Al duo si aggiungerà anche Valentino Pautasso, alla sua seconda apparizione nel telefilm. Si sveleranno nuovi indizi sul rapporto tra Sara e il tenebroso Dave? Ancora in fase di definizione la location dove la troupe effettuerà le riprese, che dovrà rappresentare al meglio la casa di Sara. Il giorno prima, invece, gustoso antipasto con i Vigilanti: dopo neve, freddo, giorni lunghi e amari, si torna finalmente a girare all’esterno, nel nostro adorato Parco del Gerbasso. In scena, Fede Tosco e Giacomo Calliano.





Ci colleghiamo con la Casa

25 02 2009

gfAnche Secretly ha la sua Casa stile Grande Fratello, dove stare a contatto a lungo con i personaggi che la abitano, in questo caso Sara e Andrea/Rachele e Danilo alle prese con visioni, liti, riconciliazioni. Verrà ricordata a lungo la piccola maratona che ha prodotto, nella giornata di sabato 21 febbraio, le riprese di sei-scene-sei (record assoluto per il Gart dal 2002 ad oggi), tutte ambientate nella casa di Sara, ricreata per l’occasione nel soggiorno dell’abitazione di Pino e Margherita Marvulli (che ringraziamo per la gentile concessione, nella speranza non si accorgano dei vasi che abbiamo rotto). Un vero e proprio tour de force, iniziato al mattino e terminato nel tardo pomeriggio: ora abbiamo (quasi) capito cosa provano i registi che riprendono i ragazzi del Grande Fratello 24 ore su 24.

CAROLA ERA LEI E ADESSO STA CON NOI – Un po’ di avvisi. Innanzitutto, il Gart dà il benvenuto a Carola Abrate, entrata ufficialmente a far parte del gruppo artistico: una presenza che siamo sicuri non mancherà di dare il suo importante contributo. Nella riunione dello scorso martedi 17 febbraio, inoltre, si è ufficializzato l’imminente ricorso alla ”doppia troupe“: una novità assoluta per il Gart. A partire da inizio marzo alcune riprese potranno ’sdoppiarsi’ contemporanemante nella stessa giornata: un salto di qualità che ci impegnerà particolarmente, ma come sapete le sfide non ci spaventano, come disse il comandante del Titanic.

SINCERITA’, ADESSO E’ TUTTO COSI’ SEMPLICE - Noi sinceri con voi vogliamo sempre esserlo, perché la sincerità è un elemento impresindibile. E quindi eccovi una una piccola anticipazione di quelle che tanto vi piacciono perché dicono tutto e non dicono niente: nel terzo episodio faranno la loro prima, rapida apparizione due personaggi (in attesa di rivelarsi completamente nel quarto) che avranno un peso molto importante nelle prossime vicende del telefilm: si tratta di Tomas e Daniele, cui daranno corpo e voce Matteo Celeghini e Ivan Quaranta. Un altro tassello che dunque va ad aggiungersi.





Let it Be (tta)

2 03 2009

let_it_beIl titolo rivisitato dell’immortale canzone dei Beatles ci è sembrato azzeccato per aprire questo nuovo post. Nella settimana che conduce all’8 marzo, ci fa piacere parlare di donne: anzi, di due in particolare, Letizia Petiti e Betta Tesio, protagoniste della scena girata sabato 28 febbraio nello studio di Giovanni Cappello, che come abbiamo già svelato, è la location adibita ad ospitare lo studio del signor Noa.

BETTA BOOP – Di Letizia/Ester abbiamo già parlato, quindi ci concentriamo sull’ottimo debutto di Elisabetta Tesio, che appare per la prima volta nel telefilm nei panni di Beth, personaggio che avremo modo di analizzare in futuro. Una prova egregia, quella di Ely, che avrebbe convinto anche Alessandra Celentano di “Amici”.

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The Petit (i) Princess

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Elizabeth, the Golden Age

BUONA CAMICIA A TUTTI! - Guest-star della giornata è stato Livio Manissero, qui alla terza apparizione in altrettanti prodotti del Gart: un record da Guiness, anzi da dizionario del cinema. Livio, disponibile come sempre, ha dato anima e corpo al personaggio del padre di Beth, un contadino dall’aria particolarmente permalosetta, a giudicare dai dialoghi della scena. Siete tutti curiosi di sapere com’era vestito il nostro Livio? Bè, andate a riprendervi il dvd de Gli Ultimi Giorni, e fermatevi sulla scena iniziale, dove appare il Nostro vestito da comandante… bene, son passati cinque anni ma il look non è cambiato di molto!

Alla prossima scena, e alla prossima camicia a quadretti…





I personaggi: 4/Jack

16 03 2009

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Interpretato da: Federico Paruzzo
Età: ignota
Episodi: “Come una stella alpina”, “Proibito”
Luoghi di apparizione: Covo dei vigilanti, cortile della comunità
Legami di parentela/amicizia: non sembra proprio il tipo da coltivare rapporti affettivi con altre persone (per ora). Nei due episodi citati, lo vediamo insieme agli altri tre vigilanti, Sam, Alex e Nico. Inoltre non è un tipo tanto incline alla cieca obbedienza; questo potrebbe costargli qualche eventuale scontro con il suo capo Nico.
Professione: vigilante; non sappiamo se impegnato in un doppio lavoro come altri vigilanti a “tempo parziale”
Apparizioni in flashback/flashforward: appare nella prima scena del primo episodio, impegnato insieme agli altri vigilanti a fare l’interrogatorio a Sara.

DOMANDE/TEORIE/IPOTESI/CITAZIONI (suggerite dagli autori)
-Qual è l’esatto ruolo dei vigilanti? Perché Noa ha voluto istituirli? Cosa devono proteggere?
-Oltre ai quattro citati, ci sono altri vigilanti nel Paese?
-Perché hanno catturato Sara? Cosa volevano sapere?

DENTRO AL POZZO – Parecchia curiosità hanno destato le scene girate sabato 14 marzo in una location finora inedita: un pozzo situato in un campo di via del Bruccio. La troupe ha mantenuto il silenzio sul contenuto delle riprese, poiché riferite nientemeno che all’ultimo episodio. Ma questo non ha fermato i soliti curiosi a caccia di notizie da diffondere sul web. In particolar modo è stato avvisato in lontananza Angi Favole, che dal balcone di casa sua, poco distante dal campo, ha spiato l’intera giornata di lavori: in serata, tramite il press agent Fabio Bonaccors, alcune foto del set erano on-line. Prontamente, il Gart ha provveduto ad oscurare il sito web e presto rimbrotterà Fabio Bonaccors: l’unico problema è che nessuno ha mai visto in faccia questo tizio, che dunque continuerà a farla franca.

C’ERA UNA VOLTA - Si avvicina un attesissimo debutto: e non parliamo di un solo attore, bensì un bel gruppetto, niente male. Sabato 21 marzo infatti faranno la loro prima scena Fede Scarchini, Simone Petragallo, Efrem Picco, Giulia Giacona, Irene Ghia, Alessio Aimar, Alessio Cappello, Marco Addorisio, Francesco Palmiero, Simone Ughetto, Silvia Aimone, Martina Beltrando. I loro personaggi sono senza dubbio i più particolari del telefilm: si parla di un flashback di molti anni prima…