
Nella terza puntata di “Dietro la cinepresa”, il nostro spazio dedicato ai retroscena e alle curiosità sui metodi di lavorazione del Gart, affrontiamo per la prima volta un aspetto tecnico, parlando della “steadicam”, introdotta dalla troupe dei ragazzi di San Bernardo per la prima volta in Ogni volta che sei con me e utilizzata tuttora nelle riprese di Secretly.
La steadicam è un sistema di stabilizzazione per le videocamere che isola meccanicamente il suo movimento da quello dell’operatore permettendo la realizzazione di riprese altamente fluide, anche quando l’operatore si muove velocemente su di una superficie sconnessa. In sostanza integra la stabilità di un cavalletto tradizionale con la fluidità dei movimenti di un carrello e la flessibilità di una camera portata mano.
La realizzazione di riprese in movimento senza la steadicam sono realizzabili:
- Montando la videocamera su di un carrello, un operazione che richiede troppo tempo per il set up (soprattutto su terreni scoscesi) in rapporto alle possibilità che offre (una sola direzione);
- Portando la videocamera a mano, una tecnica con cui neanche l’operatore migliore al mondo riesce ad essere stabile ma che viene ancora ampiamente utilizzata nei documentari, nei telegiornali, nei reportage, e anche nel cinema quando è necessario evocare un’atmosfera di autenticità durante scene particolarmente drammatiche.

Stanley Kubrick e Garrett Brown sul set di Shining
La steadicam fu inventata nel 1976 dal cameraman Garrett Brown, il suo primo utilizzo avvenne nel film Questa è la mia terra ma sfondò definitivamente con Rocky. Tuttavia il prototipo che era stato utilizzato era ancora troppo ingombrante, pesante e difficile da maneggiare cosicché Brown, in collaborazione con il regista Stanley Kubrick, si dedicò alacremente ad apportare tutte quelle migliorie e modifiche che sfoceranno, a cavallo tra il 1979 e il 1980, nella steadicam così come la conosciamo oggi permettendo di realizzare quella che è rimasta, ad oggi, la sua migliore applicazione: il capolavoro Shining. Da allora la steadicam è diventata una componente immancabile all’interno delle produzioni cinematografiche di Hollywood e non solo.
Garret Brown collabora tutt’ora con la Tiffen (società leader nella realizzazione di prodotti per il cinema e la televisione) alla progettazione e allo sviluppo dei vari modelli di steadicam.
L’ultimo prodotto, inventato e commercializzato nel 2005, si chiama Steadicam Merlin ed è il modello che utilizza il Gart. Per vedere in un video-clip di 5 minuti la storia della steadicam all’interno del cinema: www.steadishots.org/steadicamMontage.cfm
Diteci quanti film riconoscete, qual’è il vostro preferito o qualunque altro vostro pensiero al riguardo.
Nel prossimo appuntamento vedremo in dettaglio la realizzazione e l’utilizzo della steadicam all’interno dei nostri lavori, in particolare verrà raccontata la costruzione della steadicam utilizzata nel vecchio film e parleremo dell’acquisto della Steadicam Merlin per il telefilm e ciò che esse hanno permesso di realizzare. Se vi è piaciuto questo posto e volete ulteriori chiarimenti, approfondimenti, curiosità, info scrivetecelo nei commenti. Grazie!
Ma Martin Scorsese che si segna i gaudagni nel caveau del casino? Anch’io voglio una comparsa simile!!!
pazzesco..e io che credevo che la stedy l’avesse inventata il signor stedy…
Pirla l’ha inventata il sig. Cam!!!!
Se Garrett fosse nato a San Bernardo sarebbe stato preso un pò per il culo (Per i meridionali come Novi Garét=tallone in piemontese)
hi! boys
i’m Garrett Brown and i like this article.. but it’snt wright..
the firt film whit standycam is “Pina Cresta wife’s life”
byebye,
G. Brown